Mondo senza Fine – Ken Follet
Mondo senza fine
Il seguito del celeberrimo “I pilastri della Terra”. Un paio di secoli dopo la fine del precedente libro partono gli eventi di questo tomo.
Lettura estiva per eccellenza, i libri di Follet hanno sempre uno sfondo storico molto forte (e devo ammettere che a me piacciono moltissimo gli sfondi storici dei romanzi) che li caratterizzano. Non fa eccezione neanche questo. E nessuna eccezione fa alla fluidità di lettura che contraddistingue l’autore.
Il nucleo urbano sviluppatosi attorno alla cattedrale di Kingsbridge si è ampliato e diversificato. Quattro bambini che giocano nel giorno di Halloween legheranno le loro vite in maniera indissolubile nel momento in cui condividono un evento che custodiranno dentro di loro per sempre. Lo sviluppo delle loro vite è il perno su cui il lettore si tuffa leggendo il libro. E come per i “Pilastri della Terra” la vita sociale e le scelte dei personaggi cardine riempiono pagine e pagine fino al terrmine del libro stesso.
In conclusione il tomo non è un capolavoro di letteratura ma, come già detto, si tratta di una lettura estiva, rilassante e coinvolgente a tratti. C’è sempre qualcosa che l’autore riesce a lasciare in sospeso, invogliando così il lettore a continuare imperterrito la lettura. E a far diventare un vistoso tomo di 1000 pagine un semplice libretto tascabile che ci si accorge di aver finito con estrema facilità e velocità